8.
LA SCOMPARSA DEI “RITI DI PASSAGGIO”
Qui mi viene in
mente un altro tema importante: la scomparsa dei riti di passaggio.
Le persone crescono, ma non ci sono dei riti di passaggio per cui ad
una certa età cambia l’ora dell’andare a letto. Questo mi
colpisce molto, perché poi è molto difficile fare i conti
sul carico di lavoro che un bambino può sopportare. Non si sa
quanto dorme. Ieri chissà quando è andato a letto. Un tempo era più
semplice: se aveva otto anni si sapeva che a una certa ora andava a
letto, era sicuro. Adesso no, adesso è più complicato. Dipende da
cosa c’è alla televisione e da tante altre questioni.
Ecco, i riti di
passaggio sono anche un elemento su cui l’incontro delle
esperienze è molto importante.
Spesso le persone
che hanno dei ruoli parentali non sanno bene come comportarsi e
rischiano di crearsi degli obblighi consumistici per cui tutti
debbono avere il motorino ad una certa età senza incontrarsi e
parlarne. Temono, non prendendo il motorino ai figli, di rischiare
uno smacco nei confronti dei vicini e degli amici che sicuramente lo
regalano al loro figlio, pensano di poter essere battuti e di fare
una brutta figura. Magari i vicini stanno pensando la stessa cosa
nei termini opposti. Perché non parlarsi? Perché non trovare dei
momenti di incontro? E dove? Nella scuola si può fare.
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Titolo
1) Educare,
verbo delicato
2) Educare
= attraversare
3) Rituale
= far scorrere
4) I
mediatori
5) Pluralità
di soggetti, pluralità d'intenzioni
6) La
morte e il dolore
7) La
capacità di essere responsabili
8) La scomparsa dei
riti di passaggio
9) Spazi
di ospitalità nella scuola |