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SPAZI DI OSPITALITA’ NELLA SCUOLA
E allora bisogna
anche reinventare degli spazi. Bisogna trovare degli spazi nella
scuola che siano di ospitalità. Il rituale di prima può essere
anche la possibilità che le persone si incontrino, non per decidere
cosa fare nella prossima gita scolastica. Certamente è importante
anche questo, ma ci si può incontrare anche per avere la possibilità
di scambiarsi qualche cosa su come vestire i figli, se bisogna
davvero avere tutti i prodotti firmati, se i Pokemon siano veramente
così importanti. Tutto questo vuol dire intreccio di pubblico e
privato. Le famiglie sono private e la scuola è punto di incontro
pubblico.
Questa possibilità
di tenere conto che la crescita è fatta di assunzione di
responsabilità che vengono fatte sulla base di una progressione del
sapere, la linea progressiva, ma anche di un’organizzazione della
quotidianità che vuol dire tenersi in ordine, tenere in ordine gli
oggetti, avere dei rapporti di collaborazione con gli altri, tenere
in ordine un ambiente, avere cura delle cose. Questo è uno degli
elementi cardine dell’insegnamento e del modo di vivere di
Margherita. Altro elemento è il tenere conto che il mondo è tutto
e non è quello che io conosco e che la curiosità e l’ignoranza
sono la molla della conoscenza. E siccome su tanta parte del mondo
siamo ignoranti, i giudizi affrettati, gli stereotipi, vengono meno
se ci conosciamo e abbiamo voglia di capire un po’ meglio chi
siamo gli uni con gli altri.
Ma lì bisogna
stare attenti a non essere invasivi e allora ritorno al rituale,
perché il rituale permette di non essere invasivi.
Quella stessa
parola detta in due lingue esodo ed educare, attraversare, grandi
distanze, incontro. Le grandi distanze che sembrano non esistere, ma
è una falsità. Tra ciascuna famiglia e la scuola le grandi
distanze ci sono. Rompere gli stereotipi vuol dire uscire su grandi
distanze e aver bisogno di mediatori, di funzionalizzatori, di pause
e anche di incontri in cui la parola e il silenzio siano possibili.
Quelli in cui ci siano le persone che non sentano il disagio dello
stare in silenzio. La possibilità di stare in un gruppo gustando
l’ascolto e senza la necessità andar via avendo detto qualche
cosa se non “Buona sera!”.
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Titolo
1) Educare, verbo
delicato
2) Educare =
attraversare
3) Rituale = far
scorrere
4) I mediatori
5) Pluralità di
soggetti, pluralità d'intenzioni
6) La morte e il
dolore
7) La capacità di
essere responsabili
8) La scomparsa dei
riti di passaggio
9) Spazi di
ospitalità nella scuola |