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Pocahontas |
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Il
26 aprile 1607 un numeroso gruppo di coloni inglesi con capo John Smith, il
tipico avventuriero coraggioso, poco sensibile e duro sbarcò in Virginia.
La loro intenzione è quella di colonizzare il paese e di far conoscere il
cristianesimo agli abitanti.
Gli indiani che abitavano in Virginia erano attorno ai 20.000, raggruppati in
una trentina di tribù che costituivano la Confederazione dei Powathan.
Il loro capo era Wahun-Son-Cok, guida della potente tribù dei Potomac,
conosciuto dai bianchi come Powathan.
Gli inglesi assaltarono il villaggio, ma Smith riuscì a fare amicizia con gli
indiani.
Così nel 1613 la nobile Pocahontas salvò la vita a Smith di cui si era
perdutamente innamorata ma dopo fu catturata e consegnata al capitano Argall che
la tenne in prigione per molti mesi chiedendo al capo Powathan, come riscatto,
la consegna di tutte le armi e il rilascio di tutti i bianchi trattenuti nelle
tribù indiane. Anche se avesse voluto il capo Powathan non avrebbe potuto fare
quanto gli inglesi gli chiedevano. Allora Pocahontas venne tolta al padre e
vestita ed educata alla maniera inglese.
Thomas Dale, nuovo governatore della colonia, si dimostrò più abile dei suoi
predecessori e riuscì a far sposare Pocahontas con John Rolf. Credendo Smith
morto, Pocahontas, battezzata cristiana con
il nome di Rebecca accettò il matrimonio per il bene del suo popolo.
In Inghilterra, alla corte della regina Anna, rivide Smith. Stava per tornare
tra la sua gente quando il vaiolo la uccise nel 1618.
Il caso Pocahontas ha avuto una doppia interpretazione: da un parte fu vita come
colei che favorì una pacifica convivenza tra bianchi e indiani, dall'alta la
causa della perdita dell'identità culturale degli indiani a favore di quella
dei bianchi. Non a caso oggi al centro del Campidoglio, a Waschington, vi è una
"dolce" immagine di Pocahontas, circondata da europei e vestita
all'inglese, nell'atto di ricevere il battesimo.
Ricerca fatta da Falco
Bianco e Grande Nube (Maria e Carlo Alberto) - cl V B
consultando il
libro "Sono tra noi", editrice MURSIA