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Il giorno 17 Maggio 2002 alle ore 19:00 tutta la nostra classe Vª B si è riunita al campo Mutoid per festeggiare insieme la conclusione dei cinque anni della scuola elementare. La festa è iniziata quando erano tutti presenti: insegnanti, genitori e ragazzi. Una
mamma ci ha invitati a sedere sulle sedie disposte a semicerchio per
presentare ai maestri, seduti al centro, una grande sorpresa. E’
arrivata Patrizia, la mamma di Federica, con dei sacchetti contenenti la
sorpresa. I maestri erano emozionati, sembravano molto contenti della sorpresa e soddisfatti di noi. Passato l’attimo di suspance e commozione da parte di tutti, si è dato inizio alla cena. La cena era a base di spiedini, mais, insalata e tante altre cose squisite.
Ad un certo punto tutti cominciarono a dire che bisognava andare a vedere qualcosa giù al fiume. Era molto buio ed il sentiero che conduceva al fiume era segnato da alcuni giganteschi bracieri accesi che lo illuminavano. Arrivati al fiume abbiamo trovato un teepe indiano una pedana di legno e una grande falò acceso e, pieni di eccitazione per quanto vedevamo, ci siamo seduti sui sassi. Si sentiva lo scroscio dolce dell’acqua che scorreva e dovevamo aspettare in silenzio finché quel rumore fosse l’unico presente. La luna e le stelle erano il fondale della scena illuminata dal fuoco e dalla luce dei flash di tante persone presenti che, come noi, erano curiosi e sorpresi di trovarsi davanti ad una scena così fantastico ed inaspettata.
Quentin iniziò a narrare la sua storia e quella della sua tribù facendoci entrare nella sua cultura attraverso danze e canti. L’attenzione
e l’emozione erano al massimo, la prima danza che Alla fine dello spettacolo di Quentin noi ragazzi con i nostri insegnanti ci siamo avvicinati a lui e, aiutati dalla traduzione simultanea di sua moglie Pamela, gli abbiamo parlato delle nostre ricerche sulla storia dei nativi americani. Gli abbiamo raccontato che ognuno di noi, a scuola, si era dato un nome indiano, compresi i nostri maestri e che avevamo attribuito anche alla classe, come se fosse una tribù, un relativo nome indiano. Dopo la solita foto di gruppo siamo tornati al campo dei Mutoid dove successivamente ci avrebbe raggiunti Quentin. La fine della serata è stata dedicata alla discoteca e ai fuochi.
Abbiamo ancora ballato con la musica, il fumo, immersi fra le luci, le risate e il rumore. Si era fatto tardi e, mentre qualcuno cominciava ad andare a casa, altri hanno aspettato una fine che non avrebbero mai voluto che arrivasse. E’ stata per tutti una serata inconsueta, sicuramente indimenticabile, divertente, con sorprese speciali, un atmosfera emozionante, ambientata in un paesaggio naturale magico e fantastico. |
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