La
storia del tangram
Poche sono le conoscenze su quale sia stata
l'origine del Tangram e su chi lo abbia inventato. Anche l'origine del nome è
oscura.
In Cina era chiamato in
diversi modi: qi qiao ban, (pronuncia: chee chyao paann), qi qiao tu
(pronuncia: chee chyao t'oo e significa "rompicapo
intelligente di sette pezzi") o yi zhi tu (pronuncia.: yi
ch'ee t'oo). Un altro nome che veniva dato a questo gioco era "Le sette pietre della
saggezza", poiché si riteneva che la padronanza di questo gioco fosse la
chiave per ottenere saggezza e di talento.
Anche il nome di "Tangram", con cui ora è chiamato il
gioco, non e' originale. Fino alla prima metà
dell'ottocento l'appellativo più usato in occidente era appunto "Rompicapo
Cinese".
La maggior parte degli esperti ritiene che questa parola sia
derivata dall'unione della parola "tang" o "tan", che
significa "cinese", e "gram" che significa "immagine".
Quasi tutti gli studiosi concordano nel collocare
le origini di questo gioco agli inizi dell'Ottocento.
Tuttavia, anche se non si è trovato alcun libro sul Tangram anteriore
all'Ottocento, non si può
escludere che il gioco sia nato precedentemente e che nell'Ottocento un
rinnovato interesse abbia
portato alla pubblicazione di libri su un argomento fino allora tramandato
oralmente.
Nel 1903, il Samuel Loyd,
un esperto americano di puzzle, nella prefazione dei suoi libri sul
dio Tan si riferisce ad antichi testi di 4000 anni fa dove si racconta la
storia del tangram. Il dio Tan avrebbe creato il puzzle prendendo le
sette parti di cui è composto dal Sole, dalla
Luna e da cinque
pianeti: Marte, Giove, Saturno, Mercurio e Venere.
I testi di Loyd hanno convinto molti dell'origine antica del tangram, ma,
ad un esame successivo, si sono rivelati uno scherzo. Infatti alcuni
studiosi sostengono che Il Tangram non
è così antico come riteneva Loyd.
Comunque Loyd nel suo libro ha catalogato oltre 600 modelli di figure
realizzabili con il tangram ed ha Inoltre introdotto (con H. F. Dudeney) l'idea
dei
paradossi.
James Dalgety un esperto inglese ne congettura
addirittura un'origine italiana, ma questa è un'ipotesi molto
improbabile.
Per il momento il riferimento più antico
e' un bassorilievo in legno dell'artista cinese Kitagawa Utamaro dove si
vedono 2 dame giocare col Tangram, datato circa 1790. In questo periodo si
ritrovano in Cina diversi esempi cinesi di tangram
abbastanza elaborati con le parti intagliate da e/o intarsiate con
avorio, giade ed altri materiali fini.
In Europa la prima pubblicazione ebbe luogo nel 1805.
Uno dei primi testi in inglese su questo argomento, "The fashionable
chinese puzzle", era di Lewis Carrol
(il celebre autore di "Alice nel paese delle meraviglie") e fu
pubblicato a New York nel 1817. Ben presto il rompicapo si diffuse in
tutto l'occidente e
fu utilizzato tra l'altro per comprendere la
matematica e la geometria ed inserito anche nei libri scolastici.
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